Emergenza denatalità, la ricchezza di una nazione è nei suoi figli

l'Unità, 30 marzo 2017
postato: 30-03-17TAGS: Economia

S

e i governanti non capiscono che la ricchezza di una nazione è nei suoi figli e che il primo problema della non crescita sta nella denatalità e nell´invecchiamento, cosa ci stanno a fare al governo! Nel 2016, per la prima volta da secoli, le popolazioni di Italia e Giappone si sono ridotte per numero di morti superiori ai nati e, vedi caso, Giappone ed Italia sono i paesi industriali a più bassa natalità del mondo, 1,3 figli per donna, i paesi più vecchi del mondo 45 anni di età media ed anche quelli i cui Pil, dal 2000 ad oggi, sono cresciuti meno nel mondo, dello zero % l´Italia e dell0 0,8% il Giappone. Non è un caso se Italia e Giappone sono anche i paesi che attirano meno investimenti diretti esteri, il cui stock rispetto al Pil, secondo il FMI, nel 2015 era del 4% in Giappone e del 18% in Italia, contro una media del 48% nella UE. È chiaro a tutti, tranne a politici ed economisti italiani, che denatalità ed invecchiamento sono fattori anti crescita, perché la domanda dei "vecchi", eccetto quella sanitaria, è nettamente inferiore alla media e perché nel mondo la maggioranza di innovazioni è fatta dai giovani. Un paese simile per denatalità ed invecchiamento è la Germania che però ha una differenza con Italia e Giappone, avendola compensato con gli immigrati, che sono il 15% della popolazione contro il 10% di Italia e lo 1% del Giappone. Infatti sia i dati del Pil che quello degli investimenti diretti esteri e quelli del debito pubblico (Giappone 240%, Italia 132%) sono nettamente migliori di quelli di Giappone ed Italia. Recentemente Eurostat ha diffuso i dati del 2016 che confermano che, ancora una volta, il tasso di fertilità più alto d´Europa è quello della Francia, con 2,1 nati per donna. I motivi per cui le donne francesi fanno più figli di quelle degli altri paesi europei è che da anni la Francia ha adottato una serie di politiche per le famiglie con figli, senza discriminare i genitori sposati da quelli conviventi. In Francia i nati fuori dal matrimonio sono il 50% del totale, contro il 25% dell´Italia. Da Tim Europa Business del 17/3 copiamo:"La Francia investe circa il 4% del Pil per le famiglie con bambini ed il grosso degli aiuti arriva col secondo figlio (e cresce per ogni ulteriore figlio). Circa il 40% dei bambini sotto i 2 anni viene affidato a servizi per l´infanzia e circa il 92% tra i 3 ed i 6 ani frequenta la scuola materna. Le francesi sono incoraggiate a non lasciare il lavoro, infatti il tasso di occupazione femminile è superiore al 60% contro il 46% in Italia. Molti sostenitori della famiglia tradizionale sostenevano che questi incentivi indifferenziati avrebbero portato ad una diminuzione delle nascite; la realtà è diversa, il tasso di natalità è più alto nei paesi europei in cui le donne lavorano che in quelli in cui stanno a casa".